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Attività agricole |
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L'attività agricola viene svolta quasi esclusivamente su terreni marginali
a tessitura sostanzialmente argillosa, in molti casi privi di franco di coltivazione.
Prevale un'agricoltura estensiva su appezzamenti non molto grandi; la polverizzazione
dei terreni è accentuata soprattutto in prossimità dei centri urbani.
La maggior parte dei terreni ad uso agricolo ricade nel Comune di Assemini,
dove possono distinguersi diverse aree caratterizzate da coltivazioni arboree
ed erbacee come illustrato di seguito.
- Area di Santa Maria - Compresa tra il centro edificato di "sa
Costera" ed il Flumini Mannu, trattasi di terreni irrigui per la presenza
di pozzi scavati, coltivati soprattutto ad orto. Vi sono inoltre piccoli
frutteti dove prevalgono agrumi e drupacee e alcune serre in ferro-vetro.
In prossimità della "Mineraria Silius" e del Flumini Mannu i terreni sono
sostanzialmente incolti.
- Area delle golene dei fiumi Mannu e Cixerri - Terreni demaniali
utilizzati da alcuni allevatori di ovini e coltivati a graminacee, che
vengono pascolati direttamente dal bestiame oppure sfalciate ed utilizzate
come foraggio. L'utilizzazione di questi terreni è legata all'andamento
delle precipitazioni autunnali, infatti in caso di piogge persistenti,
non possono essere coltivati perché scarsamente permeabili e quindi soggetti
a ristagni d'acqua.
- Area Ischiois-Grogastu - Terreni demaniali e privati, coltivati
in parte a seminativo asciutto ed in parte incolti, eventualmente utilizzati
per il pascoli di bovini e ovini.
- Area Macchiareddu-Saline - Si tratta perlopiù di terreni coltivati
a seminativo e solo marginalmente di incolti. Alcuni rimboschimenti si
rinvengono lungo le strade o perimetralmente agli appezzamenti agricoli
come fasce frangivento ed ancora a ridosso delle aree industriali. Sporadici
gli appezzamenti ad oliveto, che risultano costituiti da piante in età
produttiva ma in stato di abbandono.
I terreni che ricadono nel Comune di Capoterra, in località
Tanca Spano sino al Riu Santa Lucia ed oltre la strada che dalla S.S. 195
conduce al centro abitato, sono caratterizzati da una eterogeneità di coltivazioni.
Gli incolti sono limitati alle aree immediatamente a ridosso degli specchi
d'acqua. La polverizzazione è accentuata e quindi si tratta di piccoli appezzamenti
di poche migliaia di metri quadrati, irrigui, utilizzati per una agricoltura
intensiva.
È stata riscontrata una forte concentrazione di strutture serricole, serre
in ferro-vetro ma anche in legno-plastica, utilizzate per la produzione di
ortaggi. Questi ultimi vengono coltivati anche in pieno campo nel periodo
invernale ed estivo.
Sono presenti parecchie colture arboree, in particolare agrumeti, ma anche
oliveti e vigneti, favorite dal microclima locale.
Alcuni appezzamenti a seminativo si rinvengono in località Sant'Angelo ed
in prossimità dell'area industriale.
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Panoramica
del tratto terminale del Riu Giacu Meloni che raccoglie le acque delle campagne
a NE degli abitati di Assemini ed Elmas. In primo piano le aree circumstagnali
colonizzate da vegetazione tipicamente idromorfa e sullo sfondo Villa Asquer
e le aree potenzialmente coltivabili di Correinas. |
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L'utilizzo agricolo dei terreni che ricadono nel Comune di Elmas
è piuttosto carente, poiché ospitano in prevalenza le infrastrutture aeroportuale
ed urbana.
L'area di Corre Inas, estesa per parecchi ettari, è caratterizzata dalla
presenza di frutteti (drupacee, oliveti e agrumeti) in prossimità della
ferrovia, da seminativi asciutti ed irrigui lungo il limite con il Comune
di Assemini, con presenza di bovini in allevamento estensivo. A ridosso
dello stagno, utilizzato come molo di pescatori, si sviluppa una vasta zona
incolta poiché periodicamente inondata.
Lungo la S.S. 130 e la ferrovia prevalgono gli incolti, così come nella
zona di "Buronargius": qui sono ancora presenti alcuni ceppi di vite tra
la vegetazione erbacea.
Nel territorio del Comune di Cagliari, lungo la ferrovia,
è presente una sottile striscia di terreno a seminativo asciutto. Presso
sa Illetta alcuni ettari di terreno sono coltivati a seminativo ed ospitano
sporadiche piante di olivo di ceppo secolare. |
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