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PRENDE IL VIA IL PROGRAMMA DI MONITORAGGIO AMBIENTALE
Dopo una lunga fase preparatoria e organizzativa, è ormai avviata quell'operazione complessa che, attraverso indagini in campo e in laboratorio, è tesa alla conoscenza dei parametri fisici e biologici che caratterizzano il funzionamento dell'ecosistema stagnale. Santa Gilla sarà la prima laguna della Sardegna ad avere un monitoraggio sistematico che potrà consentire di prevedere, ed eventualmente prevenire e contenere quelle periodiche crisi che vanno sotto il nome di eutrofizzazione cui molte zone umide, a debole ricambio idrico, vanno incontro nella stagione estiva. Tali fenomeni insorgono a seguito del contemporaneo verificarsi di elevate temperature, giornate lunghe con forte luminosità e presenza di acque calme con abbondanza di nutrienti provenienti da scarichi civili e industriali o da aree agricole nelle quali viene fatto uso di abbondanti concimazioni.
Il monitoraggio sistematico, ripetuto nel tempo sulle stesse stazioni di campionamento e con gli stesi criteri di analisi, viene effettuato seguendo i criteri e i metodi operativi dei rilevamenti in atto nell'ambito del rilevamento dei corpi idrici previsto dalla legge 10 maggio 1976, n. 319, e quelli programmati nell'ambito del Servizio Informativo Nazionale Ambientale, con i quali il programma di monitoraggio sarà coordinato. Allo stesso scopo saranno attivate tutte le iniziative possibili per realizzare un analogo coordinamento con il Consorzio Ittico di Santa Gilla, concessionario della pesca in laguna, e con gli altri soggetti interessati alla gestione complessiva della zona umida. In relazione alle risultanze di tale azione di coordinamento e dei primi risultati del campionamento, sarà possibile modificare il Piano di monitoraggio ripartendo compiti e funzioni tra i vari soggetti interessati. Sin d'ora è possibile affermare che tanto più il coordinamento risulterà efficace tanto più sarà possibile razionalizzare le operazioni di indagine e ampliare il quadro informativo.
In ogni caso, tutte le informazioni raccolte saranno verificate, informatizzate, ed opportunamente elaborate in grafici, tabelle e carte tematiche per renderne agevole la consultazione da parte di tutti gli utilizzatori pubblici o privati, comunque interessati.
Bilancio idrico della laguna e modello di circolazione interna.
Lungo le aste dei principali immissari (Flumini Mannu e Riu Cixerri) e sulla derivazione che immette al canale scolmatore destro sono stati installati, in posizione opportuna, tre idrometrografi dotati di data logger interno, con adeguata memoria, per consentire la raccolta in continuo delle misure dei livelli dei corpi idrici. Altri idrometrografi a rilevamento diretto sono stati posizionati sul Rio Sa Nuxedda, sul Rio di Sestu, sul Rio Santa Lucia, sul Rio Mogoru e sul Rio Sa Murta, immissari della sponda sinistra dello stagno.
Sugli stessi corsi d'acqua si interverrà poi con correntometri portatili ad elica per misurare la velocità dell'acqua e ricostruire così le portate. Tali misure verranno effettuate, di norma, con una frequenza settimanale o quindicinale. In caso di eventi pluviometrici o climatici particolari, si interverrà invece in relazione alle specifiche esigenze. Con gli stessi correntometri saranno rilevate direzione e velocità dei flussi di marea, sia in corrispondenza del ponte della Scafa, sia all'interno dello stagno, tramite un'apposita barca con motore a getto capace di navigare anche sui bassi fondali. Con queste informazioni si cercherà di ricostruire il bilancio idrico e il modello di circolazione delle acque all'interno della laguna.
Campionamento dei sedimenti e analisi qualitativa delle acque.
Accanto al bilancio idrologico determinato dagli afflussi provenienti dai corsi d'acqua e dagli scambi con il mare, per la gestione ecologica della laguna, è necessario disporre delle caratteristiche qualitative delle acque e delle loro variazioni nel tempo. Per questo, nel piano di monitoraggio, sono state previste numerose stazioni di campionamento la cui ubicazione è quella riportata nella carta. Come si può osservare, le varie stazioni sono localizzate prevalentemente lungo transetti disposti trasversalmente all'asse longitudinale della laguna e ad un interesse di circa 1 km l'uno dall'altro. Solo nella parte alta della laguna, in relazione alle difficoltà di circolazione idrica e di ricambio dell'acqua a causa della posizione interna e dei bassi fondali, i transetti risultano più ravvicinati. Altre stazioni sono state localizzate in corrispondenza delle foci dei vari immissari.
In ciascuna stazione verrà effettuato un campionamento annuale dei sedimenti presenti, sui quali verranno eseguite le analisi di laboratorio relativamente alle caratteristiche tessiturali e composizionali (granulometria, rapporto carbonio-azoto, colore, etc.) e alla presenza di metalli pesanti (Pb, Zn, Cd, Hg, Cr, Cu). Lo studio delle caratteristiche qualitative delle acque verrà effettuato con un criterio diversificato. Le analisi sui metalli pesanti (Pb, Zn, Cd, Hg, Cr, Cu), sui colibatteri fecali e totali, sui nutrienti (N e P), sulla clorofilla e sui pesticidi (clorurati, fosforati e azotati), da effettuare in laboratorio esterno, interesseranno tre distinti momenti dell'anno: uno nella stagione invernale (gennaio), quando la laguna è soggetta a forte ricambio, e due nella stagione estiva (luglio e agosto).
Tali analisi riguarderanno campioni prelevati in prossimità della superficie ed in profondità, con un campionamento intermedio quando la profondità della stazione risulti superiore ai 3 metri. Altre analisi relative a profondità, Ph, conducibilità, torbidità, temperatura, ossigeno disciolto e potenziale redox verranno invece effettuate, con una periodicità mensile o bimestrale, tramite una sonda multiparametrica appositamente acquisita nell'ambito del progetto Life-Gilia. In relazione al particolare andamento stagionale ed al possibile insorgere di fenomeni di crisi ambientale tali analisi verranno adeguatamente intensificate. Con una minisonda saranno anche acquistate le informazioni relative alla falda della Tuerra di Capoterra, alla foce del Rio Santa Lucia, minacciata da pericolosi fenomeni di salinizzazione per effetto dell'intenso sfruttamento del quale è stata oggetto.

MONITORAGGIO
L'Ufficio del progetto Life ha acquistato 2 idrometrografi a lettura digitale. Tali strumenti sono stati posti in opera alla fine di settembre, rispettivamente sul Rio Mannu e sul Rio Cixerri. A seguito dei fenomeni temporaleschi verificatisi dal 12 al 18 novembre, ha proceduto all'elaborazione dei dati relativi all'altezza di deflusso dei fiumi Cixerri e Mannu, registrati con frequenza di 30 minuti dai detti idrometrografi. Tale analisi indica che da un andamento relativamente costante registrato nel Rio Cixerri (1.21-1.42 m) e nel Rio Mannu (1.47-1.69 m), tra il 7 e l'11 novembre, si è passati bruscamente a valori pari a 3.05 m per il Cixerri (ore 6.30) e 2.34 m per il Mannu (ore 7.30) nella giornata del 12 c.m. Il fenomeno, presentatosi nelle prime ore del mattino, è andato esaurendosi nel corso della giornata sino a raggiungere 1.42 m (ore 19.30), nel primo e 1.72 m (ore 18.00) nel secondo.
Nelle ore notturne, tra il 12 e il 13 novembre, si è registrato un aumento dei deflussi, più repentino nel Rio Cixerri dove, alle ore 2.00, l'altezza d'acqua ha raggiunto un massimo di 3.87 m per poi tornare a valori inferiori ai 1.50 m dalle ore 12.00 del giorno successivo. Questo fenomeno è da attribuirsi, con tutta probabilità, alle minori dimensioni di tale bacino rispetto a quello del Mannu, in cui, tra le 6.30 e le 9.00 del 13 novembre, sono stati riscontrati valori compresi tra 3.98 e 4.02 m. Successivamente si è verificato, dapprima un calo dell'altezza d'acqua, che ha raggiunto un valore di 3.37 m alle 13.30 dello stesso giorno, e poi, nelle ore seguenti, il deflusso è ulteriormente cresciuto portandosi a 3.78 m alle 16.00. Valori inferiori a 2.00 m sono stati rilevati a partire dalle 7.30 del 14 novebre.
Dal 14 al 18 novembre i deflussi sono lentamente ritornati su valori precedenti a quelli del 12 novembre. Si comunica che l'attività di monitoraggio in corso verrà, a breve, potenziata e una sintesi dei dati verrà trasmessa con cadenza mensile alle Amministrazioni Comunali Associate ed a coloro che ne facessero richiesta. (Fig.1)

ATTIVITA' PROGRAMMATE
16/12/99
Conferenza dei Servizi, ai sensi della Legge 142/90, per l'approvazione del progetto di bonifica delle aree degradate redatto dall'ufficio tecnico del piano di gestione.
1/01/2000
Inizio della attività di prelievo di campioni di acque e sedimenti nei 43 siti individuati per realizzare la prima banca dati di analisi chimico-fisiche necessaria alla futura realizzazione di un modello di monitoraggio del territorio.
15/01/2000
Conferenza, a cura dell'ufficio tecnico del piano di gestione, presso il Comune di Assemini, mirata all'illustrazione delle attività di monitoraggio svolte e future.

CENSIMENTI STAGIONALI AVIFAUNA ACQUATICA E RAPACI
I censimenti stagionali vengono effettuati nei mesi di agosto, novembre, gennaio e aprile, rilevando la consistenza numerica degli uccelli acquatici e dei rapaci nell'area di studio, suddivisa nelle 14 unità ambientali già individuate nell'ambito della preparazione del Piano di Gestione:
- Stagno di Capoterra;
- Vasche evaporanti;
- Vasche Salanti;
- Laguna;
- Porto Canale;
- Sa Illetta;
- Vasche Pensili;
- Porto San Pietro;
- Area delle foci;
- Laghetti di Assemini;
- Rio di Sestu;
- Acquitrini Donna Laura e Punta Coterusi;
- La Plaia;
- Altre zone.
Nei tre censimenti finora effettuati (ago-99, nov-99, gen-00), i cui risultati sono riportati in sintesi nel diagramma, è stato osservato un incremento nel numero di individui e nel numero di specie (14.097 individui e 49 specie ad agosto, 24.729 individui e 54 specie a novembre, 36.352 individui e 60 specie a gennaio). Le unità ambientali caratterizzate dalla maggiore abbondanza di individui e ricchezza di specie sono risultate le vasche evaporanti, la laguna, lo stagno di Capoterra e l'area delle foci; l'area compresa tra gli acquitrini di Donna Laura e Punta Coterusi ha mostrato una ricchezza di specie relativamente elevata (12-15 specie) rispetto alla ridotta superficie (65 ettari). I minori valori di abbondanza e ricchezza specifica sono stati riscontrati nelle vasche salanti e a Sa Illetta. I contingenti più interessanti sono stati registrati per la Folaga (12.045 a gennnaio), il Fenicottero (6.757 a gennaio), il Piovanello Pancianera (4.217 a gennaio) e il Gambecchio (1.247 ad agosto).

ATTIVITA' PROGRAMMATE 2000
marzo - aprile 2000
2° campionamento nell'ambito delle attività di monitoraggio di acque e sedimenti.
31 marzo - 9 aprile 2000
Partecipazione al Turisport della Sardegna, con uno stand che illustrerà gli obiettivi e le attività svolte . Aprile 2000.
4° censimento stagionale dell'avifauna acquatica e dei rapaci.
29 aprile - 14 maggio
Partecipazione del progetto alla Fiera Campionaria della Sardegna 2000, con uno stand che illustrerà gli obiettivi e le attività svolte nell'ambito del Life - Gilia.
maggio - giugno 2000
Progetto didattico Gilianet: conclusione del corso e presentazione del sito Internet del progetto Life Gilia.

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